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La costruzione comincia nel 1470 per volere del duca Pirro del Balzo, dentro un progetto di fortificazione più ampio: pianta quadrata, quattro torri cilindriche, un fossato profondo tutto intorno. Sulla torre a ovest si vede ancora lo stemma dei Del Balzo, il sole raggiante.

Per farlo si demolì la cattedrale romanica e il quartiere che le stava attorno, e se ne costruì una nuova più in basso: è per questo che oggi la cattedrale di Venosa non è dove ci si aspetterebbe. Da fortezza il castello divenne poi dimora signorile con i Gesualdo — la famiglia di Carlo Gesualdo, principe di Venosa e celebre compositore di madrigali — e nel cortile si aprì un loggiato di pilastri ottagonali del Cinquecento.

Cosa vedere

  • Il fossato e le torri: il giro esterno, dal ponte d’ingresso su piazza Umberto I, è libero e vale da solo la sosta.
  • Il cortile e il loggiato rinascimentale.
  • Il Museo Archeologico Nazionale «Mario Torelli», allestito nei camminamenti seminterrati delle torri.

Consigli per la visita

  • Per entrare si acquista il biglietto del museo: con il cumulativo da 8 € (valido 3 giorni) si visita anche il Parco Archeologico.
  • La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.
  • Nel castello hanno sede anche la biblioteca comunale e l’archivio storico.

Nei dintorni: la Casa di Orazio è a pochi passi lungo il corso; il Parco Archeologico e l’Abbazia della Santissima Trinità sono a circa un chilometro e mezzo, in fondo alla città.

Orari

Lunedì 9:00-20:00 · Martedì 14:00-20:00 · Mercoledì-domenica 9:00-20:00. Ultimo ingresso alle 19:15. Chiuso il 25 dicembre. Biglietto: intero 5 €, ridotto 2 € (cittadini UE 18-25 anni), gratuito sotto i 18 anni e la prima domenica del mese. Cumulativo con il Parco Archeologico 8 €, valido 3 giorni.

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